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Il ministro dei Trasporti Delrio che nel suo Piano della Logistica si arrende al Nord Europa, ritiene inutili infrastrutture come il Terzo valico, rinuncia allefficienza come valore che regge mercato e investimenti e contemporaneamente mette 700 milioni sui porti del Sud strafalliti e inutili.
Tutto si esaurisce negli interessi della politica.Il tema di fondo resta quello della selezione e razionalizzazione degli investimenti attraverso un coordinamento che finora è del tutto mancato, con lo Stato che ha continuato a fare concorrenza a se stesso finanziando infrastrutture portuali simili in scali vicini tra loro, senza alcuna visione.Inquietanti, se si considera la credibilità dei candidati sindaco sul fronte del porto.Le concentrazioni le impone il mercato, anche sulle banchine.Messi tutti insieme e aggiungendoci pure il cardinale arcivescovo Bagnasco, i rappresentanti istituzionali liguri non valgono il potere contrattuale di una Serracchiani.Contemporaneamente capita che nel valzer di poltrone dei superburocrati del ministero dei Trasporti, chi si occupa di autostrade finisca a dirigere i porti, mentre lesperto di pesca in acqua dolce è destinato a saggiare le perforazioni dei valichi.Ovunque, tranne che in Italia, dove il Governo investe su porti inesistenti come Taranto o fuori mercato come Gioia Tauro, contrabbanda il taglio di tre Autorità portuali su venticinque come un successo e con la complicità dellopposizione e di buona parte delle imprese consegna.Ma Paolo Signorini non rischia di perdere faccia e credibilità?Non basta nemmeno più una legge speciale con cui il governo riconosca ai due porti lo status di sistema strategico su cui lItalia punta per crescere e recuperare traffici.Leggommenti (132) monarch discount codes october 2018 scrivi UN commento Finito in croce con il suo brand un po sbiadito, questa volta il porto di Genova rischia di non risuscitare.Lemergenza è la regola.La priorità è la parodia di governance delle Autorità portuali, la priorità sono i mostri prodotti dai tanti Frankenstein del potere politico, para politico e finanziario.2) Prevale la logica secondo cui è preferibile poco traffico da trattenere e condizionare piuttosto che flussi milionari di container.Un suk di assuefatta disperazione.Il successore di Merlo dovrà vince vaughn zoolander battersi per poter gestire lAuthority come unazienda, che è esattamente il contrario di quel che vuole il Ministero.La difesa del lavoro e della produzione.




Del resto, per quanto ancora proseguirà questa commedia degli equivoci?Nel vuoto assoluto di idee, sostegni e contributi da parte della politica locale, la nuova Autorità sembra incapace perfino di dotarsi di un board (lex Comitato portuale) adeguato e consono ai problemi e al mercato.Se il sindacato è marginale, le imprese soffrono le pene dellinferno.Fortunatamente lamministrazione non pensa più, come in passato, che il porto debba restituire i suoi beni alla città.Il Terzo Valico è una lumaca.Con che cosa pensiamo di attirare gli arabi, i cinesi, gli indiani?E intanto la ricchezza è sempre più maldistribuita, il potere economico è sempre più concentrato nelle mani di pochi, il debito è pratica sistematica, il lavoro sui moli è incalzato dallautomazione, non esistono né ricambio generazionale né formazione adeguata.La seconda opportunità è lopposizione ferma e motivata al bizzarro sistema portuale ipotizzato dal ministro Delrio, un esercizio conservatore che respinge le indicazioni europee, ribalta i concetti di efficienza, annulla i traffici della Pianura Padana, di Monaco e del centro Europa per puntare su Tunisi.Strano modo di coniugare pane e pesci alla speranza di una crescita delloccupazione, dellinnovazione e di una rinnovata cultura industriale.



In Italia, la centralità di Genova da un lato e di Trieste dallaltro sono fuori discussione.
Linversione di rotta prende forma e sostanza quando il Governo italiano individua il corridoio Reno-Alpi e il porto di Genova come unico sistema in grado di giocare un ruolo internazionale, volando a 15 milioni di container nel 2033, grazie a uno stanziamento di 20 miliardi.


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